Un intervento di embolizzazione endovascolare ha consentito di trattare una rara malformazione artero-venosa polmonare in un paziente di 68 anni affetto dalla sindrome di Rendu-Osler-Weber. La procedura è stata eseguita il 27 giugno dall’équipe della Radiologia Interventistica, in collaborazione con la Stroke Unit.
Il paziente era stato ricoverato dopo un nuovo episodio di ictus ischemico. Gli accertamenti hanno individuato una malformazione che consentiva il passaggio diretto del sangue tra arteria e vena polmonare, favorendo il transito di emboli nel circolo cerebrale.
L’intervento, mininvasivo e in anestesia locale, è stato eseguito attraverso un catetere introdotto da una vena dell’inguine. Gli specialisti hanno posizionato due dispositivi di occlusione, escludendo la malformazione dal circolo sanguigno. Secondo l’azienda sanitaria, la procedura ha migliorato l’ossigenazione del sangue e ridotto il rischio di nuovi eventi ischemici.
L’intervento è stato eseguito nella Uoc di Radiologia diretta da Vincenzo Di Egidio dal responsabile della Radiologia Interventistica Marco Santoro, con l’équipe della Uoc Neurologia d’Urgenza e Stroke Unit diretta da Maria Vittoria De Angelis.
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