Due uomini sono stati condannati dal Tribunale di Chieti in distinti procedimenti per maltrattamenti in famiglia. I processi, coordinati dalla Procura di Chieti, hanno riguardato episodi di presunte violenze e minacce nei confronti delle rispettive mogli, avvenuti in periodi differenti.
Nel primo caso, un 64enne originario di Foggia è stato condannato con rito abbreviato a 2 anni e 4 mesi di reclusione. Secondo l’accusa, tra maggio 2023 e settembre 2024 avrebbe ripetutamente insultato, minacciato e pedinato la moglie, dalla quale si stava separando, arrivando in un’occasione a puntarle una pistola giocattolo alla tempia e a minacciarla di morte. Le condotte sarebbero avvenute anche in presenza dei figli minorenni.
Nel secondo procedimento, un 40enne originario di Napoli e residente a Chieti è stato condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Secondo quanto contestato, tra la fine del 2021 e febbraio 2024 avrebbe più volte aggredito la moglie con schiaffi, spinte e strattoni, provocandole lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Il collegio giudicante ha escluso l’aggravante della commissione dei fatti alla presenza dei figli minorenni.
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