Morti sul lavoro, in Abruzzo 8 vittime nei primi otto mesi del 2026

In Abruzzo sono 8 le vittime di incidenti mortali in occasione di lavoro registrate nei primi otto mesi del 2026. Il dato emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering, aggiornato al 31 agosto 2026. La regione si colloca nella cosiddetta zona bianca, quella che comprende i territori con un’incidenza di mortalità sul lavoro inferiore al 75% della media nazionale.
La classificazione dell’Osservatorio si basa sull’indice di incidenza degli infortuni mortali, calcolato considerando il numero di decessi in occasione di lavoro ogni milione di occupati. La media nazionale nei primi otto mesi del 2026 è pari a 20,9 morti per milione di lavoratori. L’Abruzzo rientra quindi nella fascia di rischio più bassa prevista dalla classificazione, insieme a Sardegna, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta.
Per numero assoluto di decessi in occasione di lavoro, l’Abruzzo registra lo stesso dato dell’Umbria, con 8 vittime. Il rapporto evidenzia che la valutazione del rischio deve tenere conto non soltanto del numero complessivo degli incidenti mortali, ma anche della popolazione occupata, per consentire confronti tra territori con dimensioni differenti.
L’Osservatorio, presieduto da Mauro Rossato, richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare le attività di prevenzione, formazione e controllo per ridurre gli incidenti sul lavoro. La collocazione dell’Abruzzo nella zona bianca indica un’incidenza inferiore alla soglia individuata dall’Osservatorio, pur in presenza di otto decessi registrati nel periodo gennaio-agosto 2026.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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