Uno scooter T-Max con a bordo due uomini non si è fermato all’alt dei carabinieri a Montesilvano. Da lì è partito un inseguimento lungo la statale 16, terminato al confine tra Città Sant’Angelo e Silvi con la morte di Massimo Ciarelli, 43 anni, alla guida del mezzo.
Secondo una prima ricostruzione, lo scooter ha proseguito verso nord fino alla rotatoria di Expo 2000, dove avrebbe invertito la marcia e urtato una Jeep Renegade dei carabinieri arrivata in supporto da Città Sant’Angelo. Ciarelli è stato sbalzato sull’asfalto ed è morto nonostante i soccorsi del 118. Il passeggero è caduto ed è stato bloccato dai militari.
La Procura di Teramo ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Il fascicolo è della pm Elisabetta Labanti giunta sul posto con il procuratore Ettore Picardi. La salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Teramo in attesa dell’autopsia
Le indagini sono affidate alla polizia stradale di Pescara e Teramo. Acquisite testimonianze e immagini di videosorveglianza. Scooter e auto dei carabinieri sono stati sequestrati.
Ciarelli nel 2012 uccise Domenico Rigante, ultrà del Pescara Calcio. Inizialmente Ciarelli era stato condannato a 30 anni, poi ridotti a 17 dopo l’annullamento dell’aggravante della premeditazione da parte della Cassazione e la successiva rimodulazione della pena, nel 2017, da parte della Corte d’assise d’appello di Perugia. Lo scorso anno aveva ottenuto la semilibertà e di sera doveva rientrare in carcere.
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