Avrebbe confessato l’omicidio del figlio Andrea, 21 anni, il padre Antonio Sciorilli, 52 anni, fermato dai carabinieri per il delitto avvenuto a Vasto. La confessione è arrivata intorno alle 5 del mattino al termine di un lungo interrogatorio. L’autopsia, affidata al medico legale Pietro Falco, è prevista per mercoledì e dovrà chiarire la dinamica dei colpi.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto sarebbe maturato al culmine di una lite familiare. Il giovane sarebbe stato colpito con un’ascia mentre si trovava nell’abitazione, in un momento in cui i due erano soli. Dopo l’aggressione, l’uomo avrebbe tentato di trascinare il corpo nel garage condominiale per occultarlo, ma l’intervento dei carabinieri, allertati da un testimone, ha interrotto il tentativo.
Il procuratore della Repubblica di Vasto, Domenico Angelo Raffaele Seccia, ha parlato di un delitto maturato in un contesto di contrasti familiari. Alla base dell’episodio, secondo quanto emerso, vi sarebbe stata una discussione legata al rifiuto del giovane di partecipare a un corso di formazione fuori regione. In passato erano già emersi episodi di tensione, con una denuncia per maltrattamenti poi ritirata.
Antonio Sciorilli è attualmente detenuto nel carcere di Vasto ed è assistito dall’avvocato Massimiliano Baccalà.
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