Omofobia, Arcigay denuncia un caso a Pescara

Sarebbe stato inseguito e insultato da due persone a bordo di un’auto che lo minacciano e lo offendono per il suo orientamento sessuale. Protagonista dell’episodio, avvenuto a Pescara giovedi’ sera, all’indomani della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, e’ un giovane che stava tornando a casa in bici, dopo aver salutato il suo fidanzato con un bacio, sul lungomare della citta’ adriatica. A denunciare la vicenda e’ l’Arcigay di Chieti. I due individui, racconta l’associazione, per cui, tra l’altro, il ragazzo e’ volontario, hanno assistito alla scena del bacio ed avrebbero subito iniziato ad urlare contro il giovane e ad insultarlo. Non contenti, dopo la prima serie di offese, lo avrebbero inseguito, superandolo e fermandosi piu’ volte per aspettarlo, continuando ad insultarlo.

Spaventato, il giovane avrebbe evitato di tornare a casa, per non rivelare il suo domicilio. Mentre la vittima cercava di contattare i numeri di emergenza, il passaggio di una pattuglia delle forze dell’ordine ha messo in fuga le due persone. Il giovane ha poi deciso di sporgere denuncia: “si e’ recato sia in Questura sia dai carabinieri – afferma l’Arcigay – ma gli e’ stato risposto in entrambi casi che, poiche’, a parer loro, non si configurava alcun reato, non potevano fare niente”. Arcigay coglie l’occasione per “chiedere con forza che, analogamente a quanto ha fatto la Regione Umbria, anche l’Abruzzo si doti di una legge regionale volta al contrasto contro le discriminazioni e le violenze di genere determinate dall’orientamento sessuale e dall’identita’ di genere”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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