Operai protestano su un ponteggio per chiedere gli stipendi arretrati

Si è conclusa ieri poco dopo le 16, dopo oltre otto ore, la protesta di tre operai egiziani saliti a circa dieci metri di altezza sul ponteggio di un cantiere privato a Piano Grande, frazione di Torricella Sicura. I lavoratori, dipendenti di un’impresa milanese impegnata in lavori finanziati con il Superbonus 110%, chiedevano il pagamento di 11mila euro di stipendi arretrati. Sono scesi dall’impalcatura dopo aver ottenuto la garanzia del versamento immediato di 8mila euro.

La protesta era iniziata intorno alle 8. Già nella serata precedente una decina di operai aveva manifestato l’intenzione di mobilitarsi per il mancato pagamento delle retribuzioni, ma la maggior parte aveva successivamente deciso di rientrare al Nord. I tre lavoratori rimasti hanno invece raggiunto la sommità del ponteggio, rifiutando le proposte di acconti e pagamenti dilazionati avanzate dalla ditta subappaltatrice.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, sanitari del 118, polizia e carabinieri. Un negoziatore dell’Arma ha condotto le trattative anche attraverso un mediatore linguistico amico dei lavoratori. Presente il sindaco di Torricella Sicura, Daniele Palumbi, che ha evidenziato i limiti di intervento dell’amministrazione comunale trattandosi di un appalto privato. I tre operai hanno inizialmente rifiutato anche la proposta di un incontro di mediazione in municipio, chiedendo garanzie economiche immediate.

La situazione si è sbloccata nel pomeriggio con un accordo che prevede il pagamento immediato di 8mila euro, rispetto agli 11mila rivendicati. La somma sarà coperta per metà dall’impresa affidataria e per metà dalla ditta subappaltatrice. Ottenuta la garanzia, i tre lavoratori hanno interrotto la protesta e sono scesi dal ponteggio.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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