Sono 42 i pazienti accolti nell’agosto 2026 negli Ospedali di Comunità della Asl di Pescara, nel primo mese di ricoveri delle strutture di San Valentino in Abruzzo Citeriore e Città Sant’Angelo. In particolare, 20 persone sono state prese in carico a San Valentino e 22 a Città Sant’Angelo. Si tratta prevalentemente di pazienti anziani che necessitano di assistenza e monitoraggio clinico in una fase intermedia tra il ricovero ospedaliero e il ritorno a domicilio.
L’età mediana dei pazienti è di 81,4 anni a San Valentino e di 85,1 anni a Città Sant’Angelo. Il monitoraggio clinico e la stabilizzazione della terapia rappresentano la principale motivazione del ricovero, rispettivamente nel 60% e nel 100% dei casi. A San Valentino il 45% dei pazienti proveniva dall’ospedale, un altro 45% dal domicilio e il restante 10% dal Pronto Soccorso. A Città Sant’Angelo, invece, tutti i pazienti erano stati trasferiti da strutture ospedaliere.
Gli Ospedali di Comunità sono destinati a persone clinicamente stabili che non necessitano di un ricovero per acuti, ma hanno ancora bisogno di sorveglianza sanitaria, assistenza infermieristica continuativa e supporto nella gestione delle terapie. La Asl di Pescara ha avviato un’analisi dei primi ricoveri per valutare il funzionamento del modello organizzativo, i bisogni assistenziali e i percorsi di presa in carico. I risultati dell’esperienza iniziale sono stati presentati al 24° Congresso nazionale Card, svoltosi a Roma dal 29 al 31 ottobre.
Il direttore generale della Asl di Pescara, Vero Michitelli, ha sottolineato che il funzionamento delle strutture richiede una valutazione dei pazienti all’ingresso, il lavoro coordinato delle équipe sanitarie e la programmazione delle dimissioni insieme ai servizi territoriali e alle famiglie. L’analisi dei primi ricoveri servirà a orientare lo sviluppo dell’assistenza sulla base delle necessità effettive dei pazienti.
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