Trasformare ex miniere, opifici industriali e siti produttivi dismessi in una rete di percorsi culturali, scientifici, turistici e naturalistici. È l’obiettivo del Piano territoriale del Parco tematico minerario della Maiella, progetto di rigenerazione del patrimonio di archeologia industriale e mineraria nel Parco nazionale della Maiella.
L’accordo di valorizzazione è stato sottoscritto dall’Agenzia del Demanio, dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Chieti e Pescara, dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia di Pescara, dall’Ente Parco della Maiella, dalle Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e dell’Aquila e dai Comuni aderenti.
Il piano riguarda ex siti estrattivi, gallerie minerarie, opifici e infrastrutture storiche legate anche all’estrazione della roccia asfaltica bituminosa e alla lavorazione dei materiali. L’intervento punta a preservare la memoria dei luoghi, promuovere nuove funzioni e costruire un modello di rigenerazione territoriale sostenibile.
Le università metteranno a disposizione competenze scientifiche nei campi dell’archeologia industriale, della tecnologia dei materiali, della sicurezza sul lavoro e delle scienze ambientali. Previsti anche spazi polifunzionali per attività culturali e formative e reti di ricerca integrate con i siti del Parco.
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