Un’attività di produzione e vendita di patch contraffatte è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Ascoli Piceno nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Teramo. I militari della Compagnia di San Benedetto del Tronto, attraverso il monitoraggio delle principali piattaforme di commercio elettronico, hanno individuato una ditta individuale che aveva commercializzato online circa 17mila toppe con marchi di noti brand della moda, tra cui Nike, Armani, Balenciaga, Louis Vuitton, Blauer e Levi’s.
Gli accertamenti hanno portato alla denuncia del titolare per contraffazione e alla perquisizione dei locali nella sua disponibilità. Nell’opificio sono stati sequestrati due macchinari utilizzati per la produzione delle etichette, apparecchiature informatiche e circa 800 patch già pronte per la vendita.
Il procedimento penale si è concluso in primo grado, con rito abbreviato, con la condanna dell’imprenditore a otto mesi di reclusione e a una multa. La sentenza non è definitiva.
L’analisi dei computer sequestrati, effettuata con il supporto del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Ascoli Piceno, ha consentito di identificare 779 acquirenti in tutta Italia. Nei loro confronti sono state applicate sanzioni amministrative per circa 470mila euro complessivi, poiché l’acquisto dei prodotti, per prezzo e modalità di vendita, avrebbe dovuto far presumere la violazione delle norme sulla proprietà industriale.
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