L’arcivescovo dell’Aquila Antonio D’Angelo e il sindaco Pierluigi Biondi hanno chiuso alle 19.35 la Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio, concludendo l’indulgenza plenaria della Perdonanza Celestiniana, istituita da Celestino V con la Bolla del 29 settembre 1294.
Nell’anno dell’Aquila Capitale italiana della cultura, D’Angelo ha dedicato l’omelia al rapporto tra la Perdonanza e l’identità della città, sottolineando come l’eredità celestiniana abbia contribuito allo sviluppo sociale e culturale del territorio. L’arcivescovo ha ricordato inoltre il valore universale della misericordia e il significato del passaggio attraverso la Porta Santa.
Il sindaco Biondi ha richiamato il ruolo della Perdonanza nella memoria collettiva aquilana, accostando la ricorrenza del 23 agosto a quella del 6 aprile 2009 come momenti centrali nell’identità della comunità e nel percorso di rinascita della città.
La celebrazione si è conclusa con un richiamo dell’arcivescovo alla pace. Dopo la chiusura della Porta Santa è partito il corteo per riportare la Bolla della Perdonanza al Palazzo di Città, accompagnata dalle autorità.
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