Pescara, nessuna protesta in centro dopo l’allarme sui social: cento agenti impegnati nei controlli

Nessuna manifestazione e nessun disordine a Pescara, dove nel pomeriggio di ieri è stato attivato un dispositivo di sicurezza per il timore di proteste violente annunciate nei giorni scorsi attraverso chat e social network. Circa cento operatori delle forze dell’ordine hanno presidiato la città, con particolare attenzione a piazza della Rinascita e alle vie del centro, dove era stato ipotizzato un raduno attorno alle 15. All’appuntamento non si è presentato alcun manifestante. Nello stesso orario un forte acquazzone ha interessato la città.

Il dispositivo ha coinvolto polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, con rinforzi arrivati anche da fuori regione. Le misure erano state definite durante una riunione in Prefettura, mentre in Questura è stata attivata una cabina di regia per coordinare le operazioni. La maggior parte delle attività commerciali è rimasta aperta, anche se alcuni esercenti hanno deciso di abbassare le serrande per precauzione. In piazza della Rinascita si sono radunati anche gli ultras del Pescara, che hanno dichiarato di voler proteggere la città e sono rimasti per circa due ore intonando cori e inni.

Attorno alle 17 di ieri sono arrivati in piazza il sindaco Carlo Masci e il questore Francesco Rattà. Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per l’organizzazione del dispositivo, sottolineando che non si sono verificati episodi di disordine e che la sicurezza è stata garantita. Masci ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine impegnate nei controlli.

L’allarme era scattato in seguito alla diffusione su WhatsApp e Telegram di messaggi relativi a una protesta contro il carovita, alcuni dei quali contenevano incitamenti alla violenza, minacce alle forze dell’ordine e riferimenti a esercizi commerciali da prendere di mira. Le indagini condotte dalla Digos e dal Cosc Abruzzo hanno portato alla denuncia di quattro persone, tra cui tre minorenni, per istigazione a delinquere aggravata. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati telefoni cellulari, un coltello a scatto e una pistola softair.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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