Sono state elevate sanzioni per 64 mila euro col sequestro di 6 tonnellate di arance a Pescara perché esposte sul bancone e spacciate per prodotto italiano, ma nell’etichetta l’origine e la provenienza della frutta erano illegibili. Il sequestro, avvenuto durante il fine settimana, rientra nell’ambito del piano di controlli ‘Stop fake’ della Guardia di finanza avviato in collaborazione con l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi
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