Un cittadino italiano residente a Teramo è stato arrestato dalla Digos dell’Aquila in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale, e apologia di reato aggravata dalle finalità di terrorismo. L’indagine è stata coordinata dalla Procura distrettuale antiterrorismo dell’Aquila.
Secondo gli investigatori, l’uomo, vicino alla corrente anarchica primitivista e accelerazionista, avrebbe fornito attraverso canali informatici istruzioni per la preparazione domestica di armi e munizioni, anche con l’uso di stampanti 3D, oltre a indicazioni per la realizzazione di esplosivi destinati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali. Avrebbe pubblicato inoltre manuali con istruzioni per la fabbricazione e l’assemblaggio di pistole, fucili e ordigni, individuando possibili obiettivi, anche internazionali, come data center e società di gestione patrimoniale e di investimento statunitensi.
L’indagato avrebbe diffuso anche contenuti che incitavano all’organizzazione di attentati contro centri nevralgici della vita civile, esaltando modelli violenti e accompagnando i proclami con immagini di uomini armati.
Il giovane è stato bloccato dalla polizia a Roma, dove studiava Scienze politiche, nell’abitazione in cui viveva non lontano dal Parco degli Acquedotti. Durante la perquisizione gli agenti avrebbero rinvenuto parte del materiale mostrato nei video pubblicati sui social.
Il 18 marzo avrebbe diffuso su Instagram un filmato sulla fabbricazione di ordigni utilizzando fertilizzanti.
La misura cautelare è stata eseguita dalla Digos dell’Aquila insieme al personale del Centro operativo sicurezza cibernetica dell’Abruzzo, con il supporto del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica.
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