Salute mentale, a Teramo 570 nuovi pazienti in nove mesi: cresce l’attenzione sui disturbi giovanili

Il Centro di salute mentale di Teramo ha registrato 570 nuovi ingressi nei primi nove mesi del 2026, dopo i 700 dell’intero 2025. I dati sono stati illustrati da Luigi Olivieri, direttore del Csm, durante l’inaugurazione dei locali riqualificati nella struttura di contrada Casalena. Tra le problematiche maggiormente riscontrate nella popolazione adulta figurano disturbi dell’umore e d’ansia, schizofrenia e disturbi della personalità, con un aumento delle condizioni legate all’autismo in età adulta.
Nel corso dell’incontro, Domenico De Berardis, direttore del Dipartimento di salute mentale della Asl di Teramo, ha richiamato l’attenzione sull’aumento dei problemi di salute mentale tra minori e giovani adulti. Tra le criticità segnalate figurano pensieri suicidari, solitudine, consumo precoce di sostanze stupefacenti e dipendenze da smartphone e internet. De Berardis ha evidenziato come l’uso di droghe possa iniziare anche prima dei 13 anni, modificando l’età di insorgenza dei disturbi e i percorsi di cura. Il medico si è inoltre espresso a favore del divieto di utilizzo dei cellulari sotto i 13 anni, richiamando i rischi legati all’esposizione a contenuti inappropriati e messaggi negativi sui social network.
L’incontro è stato organizzato in occasione dell’inaugurazione della nuova sala d’attesa e della stanza destinata alle sedute riabilitative di gruppo del Centro di salute mentale. Gli ambienti sono stati riqualificati attraverso il progetto nazionale “Coloriamo i luoghi della salute del cervello”, promosso dall’azienda farmaceutica Lundbeck. L’intervento, realizzato senza costi per la Asl, è legato al riconoscimento ottenuto dal centro teramano nel concorso di arti visive “People In Mind”.
Alla cerimonia hanno partecipato il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, il direttore sanitario Carlo D’Ugo, il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Maurizio Brucchi e Francesca Bordignon, rappresentante di Lundbeck. Brucchi ha richiamato il lavoro di coordinamento tra le quattro Asl abruzzesi per migliorare i percorsi di presa in carico dei pazienti, mentre Di Giosia ha sottolineato l’importanza dell’accoglienza e della relazione umana nell’assistenza sanitaria.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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