In Abruzzo solo il 2% dei cittadini ha espresso il consenso alla consultazione dei propri documenti nel Fascicolo sanitario elettronico, a fronte di una media nazionale del 44%. È quanto emerge da un’analisi della Fondazione Gimbe sull’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Pnrr, basata su dati del Ministero della Salute aggiornati al 30 settembre 2025.
Per quanto riguarda il Fascicolo sanitario elettronico regionale, risultano disponibili 14 documenti su 20 tipologie previste dal decreto del 7 settembre 2023, un dato in linea con la media nazionale. Sul fronte delle Case della Comunità, in Abruzzo sono 42 quelle programmate e due, pari al 4,8%, hanno almeno un servizio dichiarato attivo, rispetto a una media italiana del 45,5%, secondo i dati Agenas al 31 dicembre 2025.
Per gli Ospedali di Comunità, invece, in Abruzzo sono previsti 15 presìdi e sei, pari al 40%, hanno almeno un servizio attivo. Il dato regionale risulta superiore alla media nazionale, pari al 27%, secondo le rilevazioni Agenas aggiornate al 31 dicembre 2025.
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