Il sistema sanitario italiano presenta una forte eterogeneità nell’integrazione tra pubblico e privato, con una spesa media nazionale per le strutture accreditate pari al 39,5%. È quanto emerge da uno studio del Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici (Rep), basato sui dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativi al 2023.
Il report evidenzia differenze territoriali significative sia nella distribuzione delle risorse sia nella presenza delle strutture. In Abruzzo si registra una media di 1,1 presidi privati accreditati ogni 10mila abitanti, dato inferiore rispetto alla media nazionale di 2,5 e tra i più bassi a livello italiano.
Secondo lo studio, il privato accreditato ha assunto un ruolo strutturale nell’erogazione dei servizi sanitari e nella gestione delle liste d’attesa. Viene inoltre sottolineata la necessità di migliorare la capacità amministrativa e la trasparenza dei dati per garantire maggiore uniformità ed equità nell’accesso ai servizi.
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