Sono già 4 mila i neonati abruzzesi sottoposti a screening neonatale per diagnosticare nuove malattie rare rispetto a quelle già conosciute. Questo grazie ad un progetto pilota che in Abruzzo ha ampliato, dal 6 giugno, la diagnosi di malattie neonatali aggiungendo altri 40 test per accertare eventuali patologie come l’Immunodeficienza combinata grave da deficit di Adenosina deaminasi, il Deficit di decarbossilasi degli L-aminoacidi aromatici e la Sindrome adreno genitale. Dal 12 dicembre le diagnosi sarà ulteriormente estese ricomprendendo test per l’Atrofia muscolare spinale (Sma), la malattia di Fabry, la malattia di Gaucher e la Mucopolisaccaridosi di tipo I. Il progetto, della durata di un anno, è curato dal Centro di studi e tecnologie avanzate (Cast), dall’Università degli studi d’Annunzio Chieti-Pescara, che lo finanzia.
Tags chieti neonatale screening
Controllate anche
Maltempo, l’aggiornamento del Centro coordinamento soccorsi della Prefettura di Pescara
Il Centro coordinamento soccorsi attivo nella Prefettura di Pescara dalle ore 22 del 31 marzo …
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione