Soccorso in montagna, l’Abruzzo introduce il tariffario di compartecipazione

L’Abruzzo si dota di un tariffario di compartecipazione alle spese per le operazioni di soccorso “in territorio montano oppure ambiente impervio od ostile” nei casi in cui non sussista emergenza sanitaria o siano riscontrati comportamenti imprudenti. La delibera approvata dalla giunta guidata da Marco Marsilio prevede un contributo fino a quasi 2mila euro, con una riduzione del 20% per i residenti in Abruzzo. Finora i costi erano interamente a carico della Regione.

Nel dettaglio, per gli interventi di soccorso ed elisoccorso è previsto un costo di 25 euro al minuto, fino a un massimo di 1.500 euro, ridotto a 1.200 euro per gli abruzzesi, che può salire a 1.950 euro in caso di imprudenza. Gli interventi delle squadre di terra costeranno 75 euro all’ora per tutte le ore successive alla prima, fino a un massimo di mille euro, che può arrivare a 1.300 euro con l’aggravio. Le spese restano invece a carico del servizio sanitario quando sussistono condizioni di emergenza o urgenza, quando il trasporto è diretto all’ospedale o seguito da ricovero o accertamenti al pronto soccorso, o quando l’elicottero è l’unico mezzo possibile per le condizioni del paziente.

Il provvedimento ricalca sistemi già adottati in regioni montane come Trentino e Valle d’Aosta e completa il percorso avviato con la legge regionale n. 42 del 2016, che aveva introdotto la possibilità di compartecipazione alle spese ma era rimasta in larga parte inapplicata. Secondo i dati regionali, dal 2023 le richieste di soccorso in Abruzzo sono aumentate di oltre il 15%.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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