Sorelle di Civitella Alfedena in una stanza per due settimane, tre arresti per sequestro di persona

Per quindici giorni Sarah e Alisya, le sorelle di 16 e 12 anni scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, sono rimaste nascoste in un appartamento delle case popolari di Formia, in provincia di Latina. Le due ragazze sono state ritrovate domenica sera dai carabinieri e trasferite in una struttura protetta. La Procura di Sulmona ha disposto il fermo della madre, del suo compagno e del nonno materno con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. Secondo gli investigatori, i tre avrebbero organizzato il prelievo delle ragazze nella notte tra il 6 e il 7 giugno e pianificato la loro permanenza nel Lazio.

La svolta nelle indagini è arrivata grazie a una videochiamata tra la madre e una delle figlie, intercettata dagli inquirenti. Il blitz è stato eseguito da circa trenta carabinieri con il supporto delle forze speciali. Nell’appartamento viveva una donna di 80 anni, una lontana parente della madre, ora indagata a piede libero. Agli investigatori ha riferito di aver ospitato le ragazze dopo essere stata contattata dai familiari e di aver compreso solo successivamente che erano ricercate.

Secondo la ricostruzione della Procura, le ragazze disponevano di un telefono cellulare nascosto e sarebbero rimaste sempre all’interno della stanza. Al momento dell’intervento dei militari, avrebbero manifestato la volontà di restare con la madre. Il procuratore di Sulmona, Luciano D’Angelo (nella foto), ha spiegato che il fermo è stato disposto anche per il rischio di fuga, alla luce delle attività di depistaggio contestate agli indagati.

Il padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto, ha espresso soddisfazione per il ritrovamento delle figlie, ribadendo di aver sempre ritenuto che fossero state portate via da qualcuno. «Lascerò loro tutto il tempo per potersi riprendere da questo shock, vorrei semplicemente tornare a fare il papà. Darò loro tutto il tempo possibile. So ciò che hanno passato, avranno bisogno di tempo ma io sarò qui ad aspettarle, per sempre», ha dichiarato. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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