La Procura della Repubblica di Sulmona ha chiuso le indagini preliminari nei confronti di un 29enne macedone accusato di maltrattamenti e costrizione al matrimonio ai danni della compagna di 40 anni. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra febbraio e giugno e sono emersi a seguito di un’informativa della polizia locale di Raiano.
Secondo le accuse, l’uomo avrebbe controllato e pedinato la donna anche sul luogo di lavoro, le avrebbe sequestrato il telefono cellulare e l’avrebbe minacciata di morte, oltre a sottoporla ad aggressioni fisiche e verbali.
Tra le contestazioni figura anche la presunta imposizione del matrimonio, accompagnata da minacce. Il 29enne era stato inizialmente sottoposto alla custodia cautelare in carcere, successivamente sostituita con gli arresti domiciliari e il braccialetto elettronico per il rischio di reiterazione del reato.
Con la chiusura delle indagini preliminari, l’indagato rischia ora il rinvio a giudizio.
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