Due donne di circa 80 anni sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Sulmona, con l’ipotesi di reato di falsa testimonianza. La vicenda riguarda le dichiarazioni rese dalle due anziane durante un procedimento giudiziario che ha coinvolto un loro congiunto, un uomo di 45 anni condannato in appello a quattro anni di reclusione per violenza sessuale su una bambina di nove anni.
Le due donne avevano riferito in aula che il loro familiare, oltre a essere stato colpito con un bastone dal padre della minore, avrebbe ricevuto anche minacce di morte. Secondo quanto emerso dagli accertamenti degli inquirenti, tuttavia, la circostanza delle minacce non avrebbe trovato riscontro nelle verifiche effettuate e nelle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Da qui l’iscrizione delle due donne nel registro degli indagati.
L’aggressione ai danni del 45enne risale a cinque anni fa e sarebbe avvenuta dopo che l’uomo si era nuovamente avvicinato alla bambina. Per quell’episodio, il padre della minore è già stato condannato a 15 giorni di reclusione per aver aggredito l’uomo con un bastone.
Il procedimento nei confronti delle due anziane riguarda esclusivamente l’ipotesi di falsa testimonianza.
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