Tar Pescara, ricorsi in aumento del 50% nel 2025

Un aumento dei ricorsi del 50% in un anno a fronte di un organico ridotto. Si è aperto con questi dati l’anno giudiziario del Tar di Pescara, illustrato nella relazione del consigliere Massimiliano Balloriani, che fotografa volumi di lavoro e criticità dell’attività svolta nel 2025. Il Tar di Pescara è composto dal presidente Paolo Passoni e dai consiglieri Massimiliano Balloriani, Silvio Lomazzi e Giovanni Giardino.

Con tre magistrati in servizio, oltre al presidente, il Tribunale ha pubblicato circa 900 provvedimenti, di cui oltre 450 sentenze, mantenendo la capacità di risposta nonostante la scopertura della pianta organica. Tra i principali fattori dell’aumento del contenzioso emerge il ricorso in materia di ottemperanza, relativo ai casi in cui una sentenza favorevole non viene eseguita dalla pubblica amministrazione. In diverse situazioni il Tar ha nominato commissari ad acta, spesso individuati nei prefetti, e trasmesso gli atti alla Corte dei Conti in presenza di inerzie reiterate.

In crescita anche i ricorsi sui provvedimenti di sicurezza, in particolare i Daspo, misure preventive che incidono su diritti fondamentali e richiedono un controllo giurisdizionale attento. Aumenta inoltre il contenzioso in materia di immigrazione, ambito in cui si evidenzia la necessità di bilanciare interessi costituzionali diversi, anche in relazione ai flussi di ingresso e alle situazioni di irregolarità sopravvenuta.

Tra i temi trattati nel 2025 anche le controversie legate alla movida e al rapporto tra attività economiche e diritto al riposo, con ricorsi su ordinanze e regolamenti locali relativi a orari e modalità di esercizio delle attività.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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