Una donna di 30 anni, residente nel Teramano, è stata sottoposta agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico nell’ambito di un’indagine per atti persecutori nei confronti di uno psichiatra dell’ospedale di Teramo. Il provvedimento è stato disposto dal gip Marco Procaccini, su richiesta della pm Elisabetta Labanti, ed eseguito nei giorni scorsi dalla Squadra Mobile della Questura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna, già coinvolta in precedenti vicende analoghe, era stata in passato ricoverata nel reparto di Psichiatria dove lavora il medico. Nel corso del mese di luglio avrebbe iniziato a contattarlo ripetutamente con messaggi, telefonate e comunicazioni attraverso i social, arrivando a rivolgere minacce di morte anche alla moglie e ai figli del professionista.
Il medico ha quindi presentato denuncia e gli accertamenti della polizia hanno portato alla richiesta della misura cautelare. Il giudice ha disposto i domiciliari con controllo attraverso il braccialetto elettronico, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari.
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