Un intervento di elettrofisiologia avanzata è stato eseguito all’ospedale Mazzini di Teramo su una ragazza di 23 anni della provincia di Pescara, affetta da una forma severa di sincope cardioinibitoria.
La patologia causava improvvise perdite di coscienza dovute a prolungate interruzioni dell’attività cardiaca, con pause asistoliche fino a 20 secondi. Considerata la giovane età della paziente, l’équipe dell’Unità operativa di Cardiologia ed Emodinamica, nel reparto di Utic diretto da Franco De Remigis, ha evitato l’impianto permanente di un pacemaker definitivo.
I medici hanno scelto un trattamento mininvasivo per via intracardiaca, mirato a correggere il meccanismo responsabile delle sincopi. La procedura è stata condotta dall’elettrofisiologo Manuel Conti, con Paolo Serra, personale infermieristico e ingegneri biomedici.
A oltre un mese dall’intervento, la giovane sta bene, non ha più avuto sintomi e ha ripreso le normali attività quotidiane. Il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, ha sottolineato il valore del percorso di cura offerto dalla sanità teramana.
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