Traffico illecito di rifiuti, l’inchiesta tocca anche la provincia dell’Aquila

Un’inchiesta della Procura di Salerno su un presunto traffico illecito di rifiuti ha portato all’esecuzione di un sequestro preventivo di beni per circa 3,4 milioni di euro anche in provincia dell’Aquila. Il provvedimento del gip di Salerno è stato eseguito dai carabinieri del Gruppo per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza energetica di Napoli e dai Comandi provinciali competenti in diverse province italiane.

Gli imprenditori coinvolti sono indagati, a vario titolo, per associazione a delinquere, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e furto aggravato di ingenti quantità di materiale ferroso, prelevato in gran parte da cantieri di Rete ferroviaria italiana.

L’indagine, avviata nel settembre di quattro anni fa, ha interessato più regioni italiane e anche Paesi europei ed extraeuropei. Le attività investigative, condotte attraverso intercettazioni, videoriprese e pedinamenti, avrebbero consentito di ricostruire un sistema ritenuto finalizzato allo smaltimento illecito di rifiuti.

Uno dei filoni dell’inchiesta riguarda la gestione di rifiuti urbani ingombranti, imballaggi misti, rottami ferrosi, pneumatici fuori uso e guarnizioni in plastica. Secondo gli investigatori, parte dei materiali sarebbe stata destinata illegalmente anche a impianti in Thailandia, senza documentazione o con documentazione ritenuta falsa o irregolare.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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