Parlamentari, amministratori locali e rappresentanti degli Ordini forensi si sono riuniti nell’aula consiliare di Sulmona per fare il punto sull’iter del disegno di legge che ridefinisce la geografia giudiziaria, garantendo la permanenza dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. La norma, presentata dal Consiglio dei ministri il 3 ottobre, è attualmente all’esame della commissione Giustizia della Camera.
Durante l’incontro è stato sottolineato che il provvedimento è stato già incardinato e che l’obiettivo della maggioranza è arrivare all’approvazione entro la primavera. Tra le criticità evidenziate figurano il rischio di modifiche legate alle richieste di altri territori e la necessità di predisporre decreti attuativi efficaci, in particolare sugli indicatori di produttività.
Gli amministratori locali hanno richiamato l’urgenza di rafforzare gli organici. A Sulmona manca personale nella procura e a dicembre terminerà il mandato il presidente del tribunale, per la cui sostituzione è stato avviato un bando con esito previsto per aprile. Il sindaco di Avezzano ha ricordato che la legge dovrà essere approvata entro giugno 2025 per consentire la piena operatività nei 120 giorni successivi ed evitare ulteriori proroghe rispetto alla scadenza fissata per dicembre 2026.
Al confronto hanno preso parte anche rappresentanti dei tribunali di Portoferraio, Ischia, Lipari e Bassano del Grappa, anch’essi inseriti nel disegno di legge.
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