Un 63enne di Vasto è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai carabinieri. L’uomo è gravemente indiziato di tentata concussione continuata, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in concorso, oltre che di falsità ideologica in atto pubblico commessa da pubblico ufficiale e da privato.
Secondo l’accusa, tra luglio 2024 e maggio 2025 avrebbe chiesto denaro a detenuti ed ex detenuti ammessi a misure alternative e ospitati in una struttura di reinserimento da lui gestita. In un caso avrebbe tentato di costringere un ospite, destinato ad alloggiare nella struttura su disposizione dell’Autorità giudiziaria, a versare una somma per poter soggiornare. In un altro avrebbe ottenuto denaro da una persona già sottoposta agli arresti domiciliari.
Le indagini contestano inoltre al 63enne, insieme a due impiegati di una cooperativa sociale molisana indagati a piede libero, l’impiego di 18 ospiti della comunità con retribuzioni ritenute incongrue rispetto al lavoro svolto. Cinque ex detenuti sarebbero stati impiegati senza compenso in lavori pesanti, considerati necessari per poter continuare a soggiornare nella struttura.
Tra le ulteriori contestazioni figurano false attestazioni relative alla frequenza di corsi di formazione, certificazioni di idoneità a specifiche mansioni ritenute non veritiere e violazioni delle norme sulla sicurezza in un cantiere pubblico di Vasto, dove sarebbe mancato anche il documento di valutazione dei rischi.
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