Vasto, il Riesame concede i domiciliari ma il 63enne sceglie di restare in carcere

Ha deciso di rimanere in carcere nonostante il Tribunale del Riesame dell’Aquila abbia attenuato la misura cautelare, disponendo gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Protagonista della vicenda è un 63enne di Vasto, che attraverso i propri difensori continua a dichiararsi innocente e ha comunicato di non voler lasciare l’istituto penitenziario alle condizioni previste dal provvedimento.

L’uomo, responsabile di una comunità impegnata nella rieducazione sociale e nel reinserimento di ex detenuti ammessi a misure alternative alla detenzione, è accusato di tentata concussione continuata, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in concorso, falsità ideologica in atto pubblico e falsità materiale commessa da privato. La custodia cautelare in carcere era stata disposta dal gip del Tribunale di Vasto Fabrizio Pasquale su richiesta della Procura.

Secondo quanto riferito dai suoi legali, Giuseppe La Rana e Antonio Boschetti, il 63enne ha comunicato agli agenti la volontà di non uscire dal carcere dopo essere stato informato della possibilità di lasciare la struttura. I difensori hanno definito quella dell’assistito una scelta personale e consapevole, precisando che non comporta alcuna rinuncia alle iniziative difensive.

La difesa continuerà quindi a sostenere nelle sedi giudiziarie le ragioni dell’uomo e a chiedere il riconoscimento della sua innocenza. I legali hanno inoltre precisato che la decisione di restare in carcere non intende rappresentare una sfida alle istituzioni.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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