Non è stata raggiunta alcuna intesa nella vertenza dei lavoratori 3G di Sulmona coinvolti nel passaggio della commessa Enel ad Accenture. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro Tiziana Magnacca al termine del tavolo convocato a Pescara con Accenture, Enel, il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi e le organizzazioni sindacali.
La vertenza riguarda 162 lavoratori che Accenture intende trasferire da Sulmona a Pescara. “Ho ribadito la centralità di Sulmona per la continuità operativa del servizio di call center senza procedere al trasferimento dei lavoratori”, ha spiegato Magnacca, sottolineando che lo spostamento violerebbe la clausola sociale legata al principio di territorialità e alla garanzia occupazionale.
L’assessore ha ricordato che la questione è seguita anche a livello nazionale. Il 27 marzo, insieme agli assessori del Veneto e della Basilicata, è stata inviata una nota all’amministratore delegato di Enel e ai ministeri competenti per segnalare le criticità occupazionali e chiedere il rispetto integrale della clausola sociale.
Accenture ha confermato la riassunzione di tutti i lavoratori, indicando anche la possibilità di ricorrere allo smart working esteso, ma non ha chiarito le ragioni del trasferimento da Sulmona a Pescara. L’azienda si è detta disponibile ad aprire un tavolo di concertazione con i sindacati regionali.
Magnacca ha infine invitato Enel e Accenture a riconsiderare gli impegni contrattuali e a individuare soluzioni alternative che garantiscano la prosecuzione delle attività a Sulmona, rivedendo lo spostamento della sede di lavoro a Pescara, condizione ritenuta necessaria per avviare una trattativa concreta con le parti sociali.
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