Caro gasolio agricolo, Cia Abruzzo stima rincari per quasi 20 milioni di euro

L’aumento del prezzo del gasolio agricolo potrebbe determinare in Abruzzo maggiori costi annualizzati per circa 19,7 milioni di euro rispetto al 2025. È la stima elaborata da Cia-Agricoltori Italiani Abruzzo, che riconosce l’importanza dello stanziamento regionale di 4,15 milioni di euro, ma sottolinea come le risorse siano insufficienti a compensare gli aumenti sostenuti dalle imprese. La posizione dell’organizzazione arriva mentre è in corso a Roma, davanti a Montecitorio, la mobilitazione nazionale della Confederazione denominata “I conti non tornano”.

Secondo l’elaborazione di Cia Abruzzo, basata su consumi storici di carburante agricolo agevolato compresi tra 60 e 65 milioni di litri annui, il prezzo medio del gasolio, comprensivo di Iva, è passato da circa 1,01 euro al litro nel 2025 a 1,33 euro nei primi dieci mesi del 2026, con un incremento superiore al 30% e punte locali segnalate fino a 1,70 euro. Su un volume di riferimento di 62,5 milioni di litri, il maggiore costo annualizzato è stimato in 19,7 milioni di euro. L’organizzazione precisa che si tratta di una simulazione a parità di consumi e non di un consuntivo delle spese effettivamente sostenute.

Il contributo regionale di 4,15 milioni di euro dovrebbe garantire un ristoro di circa 20 centesimi al litro per gli acquisti effettuati tra giugno e settembre 2026, consentendo teoricamente di compensare 20,75 milioni di litri di carburante. Restano tuttavia da definire i quantitativi ammissibili, le procedure e i tempi di erogazione. Cia Abruzzo evidenzia che l’intervento coprirebbe quattro mesi a fronte di dieci mesi di rincari. Anche il credito d’imposta nazionale relativo agli acquisti tra marzo e maggio, secondo una prima stima dell’organizzazione ancora da verificare, avrebbe interessato soltanto il 10-15% delle aziende agricole regionali. Sui consorzi di bonifica, destinatari di ulteriori 1,8 milioni di euro, Cia chiede inoltre chiarimenti sui precedenti finanziamenti per 2,4 milioni, segnalati nelle scorse settimane come non ancora erogati.

La Confederazione chiede quindi interventi nazionali capaci di garantire liquidità immediata e sostenere il reddito delle imprese, anche alla luce dell’aumento generale dei costi di produzione, dei prezzi all’origine e delle incertezze sul futuro della Politica agricola comune. In vista del Consiglio dei ministri annunciato per il 22 ottobre, Cia Abruzzo sollecita misure dirette e tempi certi per l’erogazione degli aiuti, ribadendo che la mobilitazione proseguirà fino a quando i provvedimenti non produrranno benefici concreti per le aziende agricole.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Sciopero autotrasportatori, difficoltà nelle forniture alimentari anche in Abruzzo

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti sta provocando difficoltà nella distribuzione alimentare anche …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *