Caro gasolio agricolo, Coldiretti Abruzzo torna a protestare davanti alla Regione

Coldiretti Abruzzo tornerà a manifestare mercoledì 21 ottobre davanti a Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, sede del Consiglio regionale, per chiedere interventi contro l’aumento del costo del gasolio agricolo. Al centro della mobilitazione, la richiesta alla Regione di introdurre uno sconto retroattivo sul carburante utilizzato e da utilizzare nel periodo compreso tra giugno e dicembre 2026, con l’obiettivo di ridurre i costi sostenuti dalle imprese agricole.
L’iniziativa segue il Villaggio Coldiretti dell’Aquila e si inserisce nel percorso di mobilitazione avviato dall’organizzazione nell’ultimo anno e mezzo. Secondo Coldiretti, l’aumento dei costi di produzione sta incidendo sui bilanci delle aziende, in particolare durante le lavorazioni stagionali, quando il gasolio è necessario per la preparazione dei terreni, le semine e le altre attività agricole. Il direttore regionale Marino Pilati ha ribadito la necessità di un provvedimento che consenta alle imprese di recuperare parte delle spese sostenute per il carburante, sottolineando come i rincari stiano riducendo i margini economici delle aziende.
Anche il presidente di Coldiretti Abruzzo, Pietropaolo Martinelli (nella foto), ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà del comparto, evidenziando il rischio che l’aumento dei costi comprometta la continuità delle lavorazioni e la redditività delle imprese. L’organizzazione chiede alla Regione di individuare risorse e strumenti operativi per applicare lo sconto sul gasolio agricolo fino a dicembre 2026, sostenendo le aziende e le filiere agroalimentari regionali.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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