L’offerta di abitazioni in vendita diminuisce in tre delle quattro province abruzzesi nel terzo trimestre del 2026, mentre Chieti registra un incremento del 4,3% rispetto ai tre mesi precedenti. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Idealista, che fotografa l’andamento degli immobili disponibili sul mercato. La provincia teatina figura tra le poche aree italiane in crescita, in un contesto nazionale caratterizzato da una riduzione dell’offerta del 5,6%.
Nel dettaglio, la provincia di Pescara registra una flessione del 4%, seguita da L’Aquila (-0,1%) e Teramo (-2,6%). Chieti è l’unica provincia abruzzese con una variazione positiva (+4,3%) e si colloca tra le prime in Italia per incremento trimestrale dello stock di abitazioni in vendita, insieme a Oristano (+2,5%), Rieti (+2,4%) e Brindisi (+2,3%).
Nei quattro capoluoghi abruzzesi l’andamento è differenziato. Pescara registra la contrazione più consistente, con un calo del 10,8% delle abitazioni in vendita rispetto al trimestre precedente. A Chieti la diminuzione è contenuta allo 0,1%, mentre aumentano gli immobili disponibili a Teramo (+2,6%) e all’Aquila (+2,3%). Il confronto evidenzia quindi una differenza tra l’andamento dei capoluoghi e quello dei rispettivi territori provinciali, in particolare a Chieti, dove lo stock cresce a livello provinciale ma rimane sostanzialmente stabile nel comune capoluogo.
Secondo l’Ufficio Studi di idealista, la riduzione dell’offerta nel trimestre è legata anche alla stagionalità estiva, caratterizzata da una minore attività del mercato immobiliare. Incidono inoltre il contesto economico e il costo dei mutui, che possono indurre alcuni proprietari a rinviare la vendita o a destinare gli immobili alla locazione.
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