Consumi in frenata ad agosto, intenzioni d’acquisto al minimo da sei mesi

Le intenzioni d’acquisto degli italiani diminuiscono per il terzo mese consecutivo. Ad agosto l’Osservatorio mensile Findomestic registra una flessione del 2,1%, dopo il -2,7% di giugno e il -4,2% di luglio, portando la propensione agli acquisti nei prossimi tre mesi al livello più basso degli ultimi sei mesi. A pesare sono soprattutto l’inflazione, il costo dell’energia e dei carburanti, le tensioni internazionali e un potere d’acquisto ancora inferiore ai livelli del 2021.

L’inflazione resta la principale preoccupazione degli italiani, davanti al cambiamento climatico, mentre il calo del potere d’acquisto continua a essere tra i problemi maggiormente avvertiti. La quota di chi guarda con ottimismo al futuro scende dal 39% di luglio al 36%, mentre resta stabile al 41% quella delle famiglie che considera problematica la propria situazione economica. Sostanzialmente invariata anche la capacità di risparmio: il 61% degli intervistati dichiara di aver accantonato almeno piccole somme negli ultimi dodici mesi, contro il 62% del mese precedente.

La riduzione più consistente delle intenzioni d’acquisto riguarda i viaggi, che restano comunque la categoria più scelta: la quota scende al 54%, con 5,2 punti percentuali in meno rispetto a luglio. I piccoli elettrodomestici si attestano al 36% (+0,1), le attrezzature per il fai da te al 31% (-1,5). Segnali positivi arrivano invece dalla tecnologia: telefonia al 28% (+0,8), televisori al 22% (+1,2), tablet al 16% (+1,4) e computer al 22% (+0,3). Le attrezzature sportive si fermano al 26% (-0,2), i mobili al 23% (-0,7) e i grandi elettrodomestici al 22% (-1,2).

Tra i mezzi di trasporto, le intenzioni di acquistare un’auto nuova restano stabili al 14%, mentre l’usato scende all’11% (-1,3). Le e-bike salgono al 9% (+0,2), i motoveicoli si attestano al 6% (-0,4) e i monopattini elettrici al 5% (-0,8). Nel comparto casa crescono le ristrutturazioni, al 14% (+0,7), e gli infissi, al 12% (+1,2). Tra gli interventi per l’efficienza energetica aumentano le pompe di calore, all’11% (+1,7), mentre fotovoltaico e solare termico scendono all’8% (-2,5), l’isolamento si attesta all’8% (-0,3) e le caldaie a condensazione o biomassa al 7% (-3).

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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