Vivere da giovani in Abruzzo costa più di tre anni fa. A Teramo l’affitto mensile di una stanza singola per studenti universitari è passato da 200 a 300 euro, con un aumento del 50% dal 2023. Sulla tratta Chieti-Pescara l’abbonamento annuale Tua è salito in un anno da 284,40 a 310,20 euro, con un incremento del 9%.
Secondo il report elaborato da Sinistra Italiana e Ugs Abruzzo, sono aumentati anche i costi dei consumi quotidiani. A Pescara, nello stesso locale, il prezzo di un caffè servito al tavolo è passato da 1,50 a 2 euro, mentre un tagliere da aperitivo è cresciuto del 40% in cinque anni. Il carburante ha raggiunto 2,176 euro al litro, con un aumento del 18% in pochi mesi.
L’elaborazione su dati Istat evidenzia inoltre che nel 2025 il 68% degli abruzzesi tra i 18 e i 34 anni, celibi o nubili, viveva ancora con almeno un genitore, rispetto a una media nazionale del 61,8%. Nell’anno precedente la quota regionale era pari al 65,9%.
Per Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo, i dati mostrano le difficoltà dei giovani nel costruire una propria autonomia. Alex Giaccio, coordinatore regionale dell’Unione Giovani di Sinistra, collega la permanenza nella famiglia di origine all’aumento di affitti, trasporti e spese quotidiane, a fronte di redditi che non crescono allo stesso ritmo.
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