Decontribuzione Sud, sono stati fatti 592.000 contratti

Ottimi risultati per l’incentivo Decontribuzione Sud: grazie alla misura introdotta dal Decreto Agosto nei primi sei mesi del 2021 sono stati fatti 592.000 contratti. Lo rileva l’Inps nel Report sulle agevolazioni contributive. Nel periodo, grazie al boom di questa agevolazione i rapporti incentivati sono stati nel complesso insieme alle trasformazioni 883.596 con un aumento del 221,5% sul primo semestre 2020. e del 112,6% sul primo semestre 2019.  La misura e’ prevista dall”articolo 27 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104,(decreto Agosto) e riconosce ai datori di lavoro privati, la cui sede di lavoro sia situata in regioni svantaggiate, un esonero dal versamento dei contributi pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti dai medesimi, con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all’Inail, per il periodo 1 ottobre 2020 – 31 dicembre 2020. La legge di Bilancio 2021 ha prorogato l’agevolazione fino al 31 dicembre 2029 con una riduzione dell’aliquota di esonero a partire dal 2026. La misura non vale per il lavoro agricolo e quello domestico. La misura vale anche per i lavoratori in somministrazione ma la sede di lavoro rilevante ai fini del riconoscimento della decontribuzione deve essere individuata nel luogo di effettivo svolgimento della prestazione. Pertanto, qualora il lavoratore svolga la propria prestazione lavorativa presso un utilizzatore ubicato nelle regioni del Mezzogiorno, il beneficio puo’ essere riconosciuto a prescindere da dove effettivamente abbia sede legale o operativa l’Agenzia di somministrazione. Viceversa, qualora il lavoratore sia dipendente di un’Agenzia di somministrazione che abbia sede legale o operativa in regioni del Mezzogiorno, ma svolga la propria prestazione lavorativa presso un utilizzatore ubicato in regioni differenti, il beneficio non puo’ essere riconosciuto.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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