Desertificazione bancaria: in Abruzzo il 61,3% dei comuni è senza sportelli

Nel 2025 il processo di riduzione della rete fisica bancaria ha interessato anche l’Abruzzo. Secondo l’aggiornamento dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl, basato su dati di Banca d’Italia e Istat, la regione rientra tra quelle con la più alta incidenza di comuni privi di sportelli bancari, pari al 61,3% del totale.
Il quadro nazionale evidenzia la chiusura di 516 sportelli nel corso del 2025, con un totale di 19.140 sedi operative al 31 dicembre e una riduzione del 2,6% rispetto al 2024. In questo contesto, l’Abruzzo si colloca tra le regioni più esposte al fenomeno della desertificazione bancaria, insieme a Molise, Calabria e Valle d’Aosta, mentre valori più contenuti si registrano in Emilia Romagna.
L’aumento dei comuni senza sportelli ha inciso anche sull’accesso ai servizi bancari: a livello nazionale, le persone che non hanno accesso o rischiano di perderlo sono quasi 11,5 milioni, in crescita rispetto all’anno precedente. Una quota rilevante vive in comuni totalmente desertificati o con un solo sportello, situazione che riguarda anche territori abruzzesi. In crescita risulta inoltre il numero delle imprese con sede in comuni privi di sportelli, aumentato di 16.800 unità rispetto alla fine del 2024.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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