In Abruzzo quasi un edificio residenziale su due tra quelli per i quali nel 2025 è stato rilasciato un Attestato di prestazione energetica (Ape) ricade nelle classi F e G, le due più basse. La quota raggiunge il 47% degli oltre 29mila attestati emessi, mentre il 12% riguarda immobili appartenenti alle classi A. I dati emergono da un’analisi di Saie – La Fiera delle Costruzioni basata sul Siape.
Le differenze sono significative tra le province. La maggiore incidenza di attestati nelle classi A si registra a Teramo, con il 15%, seguita dall’Aquila e Pescara con l’11% e da Chieti con il 10%. Per le classi F e G, invece, la quota più elevata è quella dell’Aquila, con il 54%, davanti a Chieti con il 50%. Teramo e Pescara si attestano entrambe al 42%.
Secondo l’analisi, i dati evidenziano la necessità di proseguire il percorso di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare. Saie richiama il ruolo svolto negli ultimi anni dai bonus edilizi e, sulla base delle stime di Nomisma riportate nello studio, evidenzia come gli interventi realizzati avrebbero consentito all’Italia di raggiungere il 56% degli obiettivi al 2030 previsti dalla Direttiva Case Green.
Per il direttore generale di Saie, Emilio Bianchi, il dato abruzzese mostra un ampio margine di intervento sul patrimonio residenziale. La prosecuzione della riqualificazione, secondo Saie, richiederà investimenti, innovazione tecnologica e competenze nel settore delle costruzioni.
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