Confindustria Abruzzo Medio Adriatico ha avviato una ricognizione tra le imprese della provincia di Teramo colpite dalla grandinata del 21 luglio. L’iniziativa, partita il giorno successivo all’evento, punta a raccogliere segnalazioni e stime sui danni subiti da stabilimenti produttivi, impianti, veicoli aziendali, merci e attività economiche.
Dalle prime risposte emerge che la maggioranza delle aziende coinvolte ha riportato danni diretti. Le segnalazioni riguardano soprattutto coperture e tetti, facciate, infissi, vetrate, impianti fotovoltaici, automobili e furgoni aziendali. In alcuni casi sono stati registrati anche fermi o rallentamenti della produzione, con effetti economici ancora da quantificare.
Le prime stime variano da poche migliaia di euro a oltre 500 mila euro, mentre per diverse imprese i danni risultano compresi tra 20 mila e 100 mila euro. In un’azienda sono state colpite 50 autovetture, comprese quelle dei dipendenti parcheggiate nelle aree produttive. Tra le richieste avanzate figurano il riconoscimento dello stato di calamità, contributi a fondo perduto e agevolazioni per il ripristino degli investimenti danneggiati.
Il direttore generale Luigi Di Giosaffatte ha spiegato che la ricognizione servirà a fornire alle istituzioni un quadro aggiornato dell’impatto sul sistema produttivo. Il vice direttore Luciano De Remigis ha ricordato che i Comuni interessati stanno pubblicando gli avvisi per la rilevazione dei danni necessari all’avvio delle procedure per la richiesta dello stato di calamità.
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