In Abruzzo le assunzioni programmate dalle imprese a settembre registrano una flessione dell’8,9% rispetto allo stesso mese del 2025. È il calo più marcato tra le regioni italiane, secondo il sistema di monitoraggio Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La Liguria segue con una riduzione del 7,2%.
Il dato abruzzese si inserisce in un quadro nazionale sostanzialmente stabile. In Italia le imprese prevedono 565mila entrate nel mese di settembre e circa 1,5 milioni nel trimestre settembre-novembre. Rispetto a settembre 2025 la domanda di lavoro diminuisce complessivamente dello 0,6%.
A livello nazionale, il 65,6% delle entrate previste riguarda i servizi, il 26,5% l’industria, comprese le costruzioni, e il 7,9% il settore primario. Resta elevata la difficoltà delle aziende nel reperire i profili richiesti, che riguarda il 44% delle assunzioni programmate.
Le regioni con il maggior numero di ingressi previsti a settembre sono Lombardia, con 114.480, Lazio con 58.790 e Veneto con 51.610. Gli incrementi più consistenti rispetto allo scorso anno si registrano invece in Basilicata (+14,9%), Trentino-Alto Adige (+9,4%) e Puglia (+6,6%).
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