Il surriscaldamento del mare preoccupa il comparto ittico abruzzese. Coldiretti Abruzzo segnala le difficoltà dei mitilicoltori regionali, alle prese con l’aumento dei costi di produzione e con gli effetti dei cambiamenti climatici, pur in assenza delle pesanti perdite registrate in altre zone dell’Adriatico.
L’aumento delle temperature marine altera gli equilibri dell’ecosistema, favorisce la proliferazione di microalghe, riduce l’ossigenazione delle acque e può compromettere la produzione di cozze. Le imprese devono inoltre sostenere spese crescenti per energia, trasporti e manodopera.
Secondo Coldiretti Abruzzo, il contributo assegnato lo scorso anno dalla Regione non è stato sufficiente a compensare i danni e a sostenere gli investimenti necessari. L’associazione chiede quindi misure strutturali e risorse adeguate per accompagnare le aziende nell’adattamento ai cambiamenti climatici.
Tra le priorità indicate figurano investimenti nella ricerca, nell’innovazione e nella resilienza del comparto, con l’obiettivo di tutelare una filiera rilevante per l’economia, l’occupazione e l’ambiente della costa abruzzese.
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