Mense scolastiche, in Abruzzo rincari fino al 7,6% nella scuola primaria

Nell’anno scolastico 2025-2026 una famiglia con reddito medio ha sostenuto una spesa mensile compresa tra 87 e 89 euro per la mensa di un figlio iscritto rispettivamente alla scuola dell’infanzia e alla primaria. I dati emergono dalla IX Indagine sulle mense scolastiche realizzata da Cittadinanzattiva, che ha preso in esame una famiglia composta da tre persone con reddito lordo annuo di 44.200 euro e Isee di 19.900 euro.

A livello nazionale il costo medio per pasto è salito a 4,3 euro per l’infanzia e a 4,41 euro per la primaria, con aumenti del 2,1% e del 2,7% rispetto all’anno precedente. Tra gli incrementi più elevati rilevati nella scuola primaria figura quello dell’Abruzzo, dove le tariffe hanno registrato un aumento del 7,6%, secondo solo al Molise, che segna un rialzo del 16,6%.

L’indagine ricorda che le mense scolastiche garantiscono circa 400 milioni di pasti all’anno e rappresentano uno strumento di prevenzione sanitaria, inclusione e contrasto alle disuguaglianze. Cittadinanzattiva esprime preoccupazione per possibili ulteriori aumenti delle tariffe nel prossimo anno scolastico, legati al contesto economico e ai costi energetici, e chiede interventi statali per rafforzare il fondo contro la povertà alimentare e riconoscere il servizio mensa come livello essenziale delle prestazioni.

immagine di repertorio

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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