Pierburg di Lanciano, tavolo al Mimit il 19 ottobre per il futuro dei 110 dipendenti

È stato convocato per il 19 ottobre al ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo sulla vertenza Pierburg di Lanciano, che coinvolge 110 lavoratori dello stabilimento interessato dal passaggio di proprietà da Rheinmetall ad Aequita. La convocazione è arrivata nel giorno dello sciopero di otto ore proclamato dai sindacati, accompagnato da un presidio davanti alla Prefettura di Chieti per chiedere garanzie sul futuro produttivo e occupazionale del sito.
Durante la mobilitazione, una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta dal capo di gabinetto della Prefettura, Martina Iurescia. Fiom Cgil, Fim Cisl e Rsu Pierburg di Lanciano hanno ribadito la necessità di un confronto con entrambe le società coinvolte nella cessione, chiedendo la partecipazione di Rheinmetall, attuale proprietaria, e Aequita, destinata a subentrare nella gestione dello stabilimento.
Le organizzazioni sindacali chiedono risposte sul piano industriale, sugli investimenti programmati, sulle produzioni e sulle garanzie occupazionali per i 110 dipendenti. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, i precedenti incontri non hanno fornito elementi sufficienti a chiarire le prospettive dello stabilimento. Per questo ritengono necessario che il tavolo ministeriale si concluda con impegni concreti e verificabili da parte delle aziende.
I sindacati hanno inoltre ringraziato la Prefettura di Chieti per l’attenzione riservata alla vertenza. Nel corso dell’incontro, Martina Iurescia ha manifestato la disponibilità a sollecitare un confronto produttivo nella riunione del 19 ottobre. Fiom, Fim e Rsu hanno confermato la mobilitazione dei lavoratori per ottenere certezze sulla continuità produttiva e sulla tutela dell’occupazione.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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