Il rispetto delle scadenze del Piano nazionale di ripresa e resilienza rischia di compromettere la qualità delle opere e la sicurezza nei cantieri. È l’allarme lanciato da Dante Pallotta, presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Pescara, che richiama le criticità emerse dal monitoraggio dei cantieri attivi sul territorio e dalle segnalazioni dei professionisti impegnati nella direzione dei lavori.
Secondo Pallotta, imporre ritmi troppo serrati per rispettare i termini fissati dal PNRR può incidere negativamente sull’esecuzione degli interventi. Il presidente sottolinea che, oltre al rischio di contenziosi e di ricadute economiche su Comuni e imprese, i tecnici si trovano a operare tra responsabilità elevate, ritardi nelle forniture e scadenze ravvicinate. A pesare sull’avanzamento dei lavori contribuiscono anche l’aumento dei costi dei materiali, le incertezze geopolitiche, la carenza di manodopera e le procedure amministrative.
Un possibile segnale di apertura è arrivato dalla Conferenza nazionale degli Ordini degli Architetti d’Italia, svoltasi a Roma il 16 e 17 luglio. In quella sede il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Alessandro Panci, ha riferito dell’impegno del Governo a valutare una proroga, seppur limitata, dei termini per i progetti finanziati dal PNRR.
Per Pallotta, un eventuale differimento delle scadenze consentirebbe ai direttori dei lavori di operare con maggiore rigore tecnico, tutelando la qualità delle opere, la sicurezza dei cantieri e l’equilibrio economico di amministrazioni e imprese coinvolte.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione