L’Abruzzo apre il 2026 con prezzi delle abitazioni sostanzialmente stabili. Nel primo trimestre dell’anno il valore medio regionale resta fermo a 1.192 euro al metro quadro, senza variazioni rispetto ai tre mesi precedenti. Il dato, elaborato dall’Ufficio studi di idealista, rimane inferiore alla media nazionale di 1.891 euro al metro quadro. Su base annua si registra una crescita dello 0,9%, mentre rispetto al mese precedente l’aumento è anch’esso dello 0,9%.
A livello provinciale il quadro è differenziato. Teramo segna l’incremento più alto del trimestre con +1%, seguita da Pescara con +0,3%, mentre L’Aquila (-0,5%) e Chieti (-0,7%) registrano flessioni. Pescara si conferma la provincia più cara con 1.409 euro al metro quadro, seguita da Teramo con 1.351 euro. Sotto la media regionale restano L’Aquila con 1.092 euro e Chieti con 1.014 euro al metro quadro. Su base annua Pescara cresce del 3%, Teramo e L’Aquila dello 0,3%, mentre Chieti segna +0,9%.
Nei capoluoghi prevale un andamento moderatamente positivo. Pescara registra l’aumento trimestrale più marcato con +1,3%, seguita da Teramo (+0,9%) e L’Aquila (+0,7%), mentre Chieti cresce dello 0,1%. Pescara resta anche il capoluogo più caro con 1.942 euro al metro quadro, davanti a L’Aquila con 1.417 euro, Teramo con 1.030 euro e Chieti con 943 euro. Su base annua L’Aquila è il capoluogo più dinamico con +4,9%, seguita da Pescara (+4,5%) e Teramo (+1,3%), mentre Chieti registra una lieve flessione dello 0,3%.
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