Cia, agroalimentare +3% export in 7 mesi

L’export dell’agroalimentare made in Italy regge all’impatto della crisi Covid facendo registrare un +3% tra gennaio e luglio rispetto allo stesso periodo del 2019, per un valore di 26,1 miliardi di euro. Così Cia-Agricoltori Italiani a commento dei dati Istat pubblicati oggi, spiegando che si tratta di un segnale di ripresa, in controtendenza rispetto agli altri settori, che aiuta a compensare le perdite dei mesi di lockdown ma che non basta a invertire la tendenza. Allo stesso tempo, sottolinea l’associazione, si riducono del 5% le importazioni di cibo e bevande, producendo un surplus della bilancia agroalimentare nazionale che sfiora il miliardo di euro e rende il Paese esportatore netto nei primi sette mesi del 2020. Una circostanza più unica che rara – evidenzia Cia – visto che l’Italia importa più di quanto spedisce all’estero e che, qualora fosse confermata a fine anno, porterebbe a un risultato storico

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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