Istat, decelera l’inflazione a febbraio dopo tre mesi di stabilita’

Dopo tre mesi di stabilita’, si e’ registrata una decelerazione dell’inflazione a febbraio: in base alle stime preliminari dell’Istat, infatti, l’indice dei prezzi al consumo ha mostrato un tasso tendenziale (+0,6%) di tre decimi inferiore rispetto al trimestre novembre-gennaio. “Il rallentamento – ha spiegato l’Istat – e’ stato determinato dalla dinamica delle voci maggiormente volatili: i ribassi tendenziali degli alimentari non lavorati sono ancora legati ai forti rincari che hanno caratterizzato lo stesso periodo dell’anno precedente”. L’inflazione di fondo, nella misura al netto dei beni energetici e alimentari non lavorati, ha evidenziato un moderato aumento, pari a +0,7%, 0,1% in piu’ rispetto a gennaio, e per la prima volta da dicembre 2016 si e’ attestata su ritmi superiori a quelli dell’inflazione totale. “La risalita della core inflation – ha commentato l’Istituto nazionale di statistica – e’ da imputare alla componente dei servizi (+0,8% rispetto il precedente +0,6%) mentre per i prezzi dei beni industriali non energetici la variazione annua e’ ritornata appena negativa”.

“L’inflazione pressoche’ nulla per i beni industriali non energetici – ha aggiunto l’Istat -, risente, oltre che della moderazione dei costi salariali e di un contesto interno e internazionale maggiormente competitivo, anche della debole dinamica dei prezzi all’importazione. L’apprezzamento del cambio dell’euro ha attenuato le pressioni sui costi dei prodotti importati per i principali raggruppamenti”. Per i beni di consumo non alimentari, infatti, si e’ accentuata la caduta tendenziale, con -0,3% a dicembre da -0,1% a novembre, che ha coinvolto alcune importanti voci di spesa dei bilanci delle famiglie, con -0,6% per la confezione di articoli di abbigliamento e -0,4% per le calzature.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Intelligenza artificiale, cresce l’uso nelle piccole imprese

L’intelligenza artificiale entra sempre più nei processi produttivi delle piccole imprese. Secondo una rilevazione di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *