L’utilizzo dello smartphone al volante è considerato il comportamento più pericoloso alla guida dal 63% degli italiani. È quanto emerge dal Rapporto Dekra 2026 sulla sicurezza stradale, intitolato La strada come luogo di lavoro, realizzato in collaborazione con l’Istituto Piepoli e Ital Communications e presentato alla Camera dei deputati. Durante l’incontro, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha riferito che dall’entrata in vigore del nuovo Codice della strada sono state ritirate 72.422 patenti.
Tra gli altri comportamenti considerati maggiormente rischiosi dagli intervistati figurano la guida dopo l’assunzione di alcol o droghe, indicata dal 59%, il mancato rispetto delle precedenze, dei semafori e della segnaletica stradale (44%) e le condizioni di stanchezza o sonnolenza (42%). Il 59% degli intervistati ritiene sicure le strade percorse abitualmente.
Per migliorare la sicurezza della mobilità, il 57% degli italiani interpellati indica come priorità la manutenzione delle infrastrutture stradali, il 48% chiede maggiori controlli e il 46% ritiene necessario rafforzare l’educazione stradale. Il 67% esprime inoltre molta o abbastanza fiducia nella capacità delle tecnologie di contribuire alla prevenzione degli incidenti.
Il rapporto richiama anche i dati Aci-Istat relativi al 2025, quando in Italia sono stati registrati 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone e 2.868 morti. Rispetto al 2024, il numero delle vittime è diminuito di 162 unità, pari al 5,3%. Il documento sottolinea l’importanza della prevenzione, della manutenzione delle infrastrutture, del rispetto delle regole e della responsabilità degli utenti della strada.
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