Via libera al progetto operativo di bonifica e messa in sicurezza permanente di una parte dell’ex area di risulta di Pescara, dove sorgerà il futuro Parco Centrale. L’approvazione è arrivata al termine della conferenza dei servizi ed è stata illustrata in Comune dal sindaco Carlo Masci insieme ai rappresentanti del Comune, dell’Arpa, della Asl e della Provincia.
L’intervento interesserà circa 9 mila metri quadrati, pari a un terzo dell’area destinata al parco. Nei punti in cui il materiale contaminato raggiunge uno spessore di circa un metro e mezzo è prevista la completa rimozione e il conferimento in impianti autorizzati. Nelle altre zone il materiale già presente sarà isolato in modo permanente per impedirne la dispersione. Al termine, l’area sarà ricoperta con terreno vegetale.
La bonifica ha un valore di 4,5 milioni di euro. Successivamente partiranno i lavori per il Parco Centrale, finanziati con altri 4 milioni di euro dalla Fondazione Pescarabruzzo. Arpa ha ricordato che l’ex area ferroviaria è inserita da anni nell’elenco regionale dei siti contaminati e che il progetto è stato approvato dopo il recepimento delle prescrizioni degli enti competenti.
La Asl ha chiesto l’integrazione dell’analisi di rischio e la rimozione di ulteriori terreni ritenuti potenzialmente critici, dando comunque il via libera alle misure di messa in sicurezza permanente secondo il principio di precauzione. Previsti anche controlli costanti sulla falda. Prosegue inoltre l’istruttoria della Provincia per individuare il responsabile della contaminazione.
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