Il Pd Abruzzo chiede al presidente Marco Marsilio e al governo regionale di fare chiarezza sulla legge regionale sulle aree idonee. La richiesta è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa all’Aquila, alla luce delle osservazioni dei ministeri competenti sulla norma.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il senatore Michele Fina, il capogruppo regionale Silvio Paolucci, il consigliere regionale Antonio Di Marco e il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli. Secondo gli esponenti del Pd, le osservazioni ministeriali avrebbero rilevato profili di illegittimità legati a eccesso di competenza, contrasto con le norme nazionali e violazione dell’articolo 117 della Costituzione.
Fina ha annunciato un’interrogazione parlamentare ai ministri competenti per chiedere chiarimenti. Secondo il senatore, la Regione avrebbe assicurato al Governo una modifica della norma per evitare l’impugnazione davanti alla Corte costituzionale.
“Noi siamo il partito dello sviluppo delle rinnovabili ma crediamo che debba essere fatto con criterio e senza speculazioni – dichiara il Senatore Michele Fina – . Per questo presenterò un’interrogazione parlamentare ai Ministri competenti per chiedere chiarimenti in merito ai profili di illegittimità costituzionale e di contrasto con la normativa nazionale che la legge regionale n 9/2026 presenta con evidenza. Siamo di fronte ad un testo che si sarebbe dovuto limitare ad individuare ulteriori aree idonee sul territorio regionale e che invece ha travalicato quanto previsto dall’art. 117 della Costituzione. Tutti rilievi che i Ministeri dell’Ambiente, dell’Agricoltura e della Cultura hanno ampiamente evidenziato nelle interlocuzioni con gli uffici regionali. Chiediamo al Governo un’operazione trasparenza che ponga rimedio alle reticenze del Presidente Marsilio: ci risulta che la Regione abbia assicurato al Governo una modifica profonda della norma al fine di evitare l’impugnazione davanti alla Corte Costituzionale. Serve, dunque, dare agli operatori del settore, alle associazioni di categoria e a tutto il mondo associativo elementi concreti e informazioni chiare, diversamente da quanto fatto fino ad ora. Gli amministratori pubblici dovrebbero sempre dire la verità a differenza di quanto fatto dalla regione”.
Paolucci, Di Marco e Blasioli hanno sostenuto che le criticità evidenziate confermano le perplessità già sollevate dal gruppo consiliare. Blasioli ha inoltre richiamato gli emendamenti presentati con il sostegno delle associazioni agricole e respinti in aula, affermando che alcuni rilievi sarebbero stati ripresi nelle osservazioni ministeriali.
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